STORIA DEL TURISMO: I MIGLIORI HOTEL IN ALTO ADIGE - Blog Preidlhof
20.10.2017
13:08
Monika

STORIA DEL TURISMO: I MIGLIORI HOTEL IN ALTO ADIGE

Con circa 6,5 milioni di visitatori l’anno, l’Alto Adige rappresenta una delle destinazioni più popolari delle Alpi. L’antica Val Venosta, la Val Pusteria con i suoi boschi, la regione mediterranea di Merano: ogni zona dell’Alto Adige è un mondo a sé e conquista sia gli amanti della natura sia le persone alla ricerca di tranquillità o i più sportivi. Ma l’Alto Adige com’è diventato ciò che è oggi? Di seguito è riportata una breve panoramica della storia del turismo in Alto Adige e della trasformazione di semplici case vacanze in hotel eccellenti.

1860: i nobili scoprono la faccia soleggiata delle Alpi

Il turismo in Alto Adige inizia a svilupparsi già nella metà del XIX secolo. Le classi agiate europee, nobili e industriali, visitano le Alpi. Particolarmente popolare è Merano, città dal clima mediterraneo e dal paesaggio affascinante. Qui nasce il turismo termale e salutare; anche la Imperatrice Sissi si concede i bagni nella città termale sul Passirio.

1890: in Alto Adige nascono Grand Hotel mondani

A partire dal 1890, la classe media inizia a viaggiare sempre di più. Intorno alla fine del secolo, nascono eleganti Grand Hotel in tutta la regione. Il Grand Hotel Toblach, costruito nel 1877, è uno dei primi hotel mondani dell’Alto Adige. Fino al 1914, quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, le classi elevate si godono un’ottima cucina e feste sontuose nella città termale di Merano o in occasione delle ferie estive sulle Alpi. Dal 1914, il fronte di guerra attraversa questo paradiso delle vacanze e, quando l’Europa si risolleva dalle rovine nel 1919, il Tirolo si divide e l’Alto Adige entra a far parte della potenza vincitrice italiana.

1919: arrivano gli Italiani

Dopo la guerra, gli Italiani iniziano a visitare l’Alto Adige. La regione viene già chiamata così, mentre l’uso del termine Südtirol è vietato. Sempre più persone scoprono l’escursionismo e lo sci: le esperienze in montagna riscuotono un successo crescente. Gli alberghi più ricercati dell’Alto Adige si sviluppano ulteriormente negli Anni Trenta. Questo processo termina nel 1939 con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

1950: una ripresa e un nuovo inizio

I disordini delle opzioni e del secondo conflitto mondiale interrompono bruscamente la storia di successo di molti hotel mondani in Alto Adige. Molte residenze, come il Grand Hotel di Carezza, ai piedi del Catinaccio, vengono convertite in ospedali. Alla fine della guerra, il boom economico consente a un’ampia fetta di popolazione di viaggiare e visitare l’Alto Adige, a partire dagli Anni Sessanta anche con la propria auto.

1960: camere d’albergo in tutte le valli

Beneficiano delle ripresa non solo le località rinomate, come la città termale di Merano, ma anche molti piccoli villaggi e valli. In breve tempo, molti abitanti dell’Alto Adige iniziano ad affittare le stanze degli ospiti e a guadagnare un po’. Vengono costruite numerose piccole pensioni a conduzione famigliare.

Dal 2000 in poi: in Alto Adige vengono edificati hotel di lusso

Tra gli Anni Novanta e Duemila, in Alto Adige sono stati costruiti sempre più hotel. La lunga esperienza permette agli albergatori di anticipare le tendenze e di offrire agli ospiti un’esperienza di vacanza unica. Oggi gli hotel di lusso in Alto Adige, compreso il DolceVita Wellness Hotel Preidlhof, si caratterizzano per l’architettura ricercata, il comfort elevato e le spaziose e ricercate aree benessere.

Una peculiarità degli hotel a 4 e a 5 stelle in Alto Adige è senza dubbio la cucina di alto livello. I vacanzieri che visitano l’Alto Adige possono scegliere tra classici piatti austriaci o tirolesi e specialità italiane. Molti chef creativi combinano con successo i sapori alpini e mediterranei. Questo testimonia l’eccellente cucina negli hotel dell’Alto Adige. Un motivo in più per soggiornare presso il DolceVita Luxury Resort Preidlhof!

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