Aloe Vera - Giglio del deserto e pianta officinale - Blog Preidlhof
14.04.2017
09:50
Susanne

Aloe Vera - Giglio del deserto e pianta officinale

L’aloe vera assomiglia a una pianta di cactus, ma appartiene alla famiglia delle liliaceae. La pianta, che proviene dalle regioni desertiche e subtropicali di Africa, Asia e America Latina, è riuscita nel corso di migliaia di anni di sviluppo a proteggere il suo prezioso contenuto dalle influenze ambientali.

L’aloe cresce direttamente dal terreno formando una rosetta con massimo venti foglie. Le foglie possono essere lunghe fino a 50 cm e sono coriacee, poco flessibili e ricoperte da uno strato di cera. Sui margini esterni presentano delle piccole spine. Se le condizioni sono favorevoli, dopo alcuni anni il gambo della pianta fiorisce. La fioritura è data da tanti piccoli fiori gialli. I fiori sbocciano dal basso verso l’alto, per cui di solito sono visibili i fiori completamente germogliati e quelli appassiti.

È possibile far crescere l’aloe in casa. Occorre un luogo ombreggiato e, soprattutto, un terreno sabbioso. Quando le foglie sono piuttosto grandi (dopo due anni circa), è possibile reciderle. Tuttavia, per far crescere bene la pianta, bisognerebbe lasciare sempre almeno 12 foglie. L’aloe produce le sostanze nutritive e trattiene l’acqua di cui ha bisogno per sopravvivere.

I principi attivi dell’Aloe Vera

I principi attivi sono ben protetti all’interno delle foglie. Il gel è composto prevalentemente di acqua ma contiene circa 200 principi attivi tra vitamine, enzimi, sali minerali, amminoacidi, oli essenziali e acido salicilico dalle proprietà analgesiche.

Per uso esterno, il gel può essere applicato direttamente sulla pelle. Questo gel fresco, infatti, viene assorbito rapidamente. Ha un effetto lenitivo in caso di scottature o punture d’insetto. La sua funzione antibatterica, inoltre, lo rende adatto per le ferite. Veniva utilizzato così già dai guerrieri nell’antichità, mentre gli Egiziani consideravano l’aloe un prodotto di bellezza.

Quando si taglia una foglia dalla pianta, bisogna scegliere una di quelle più in basso. Una volta raccolta la foglia, lasciate uscire il liquido giallo ed eliminate questa parte. Il liquido contiene una resina ricca di aloina, una sostanza altamente irritante e con effetto lassativo non adatta all’uso domestico.

Per uso interno, l’aloe ha effetti positivi in caso di indigestione, allergia, asma, funghi e diabete. Per poter ingerire il gel, è indispensabile eliminare completamente il liquido giallo. Fatto ciò, è possibile consumarlo. Il gel va estratto delicatamente con la lama di un coltello. Può essere consumato così oppure mescolato con un po’ di yogurt e muesli. Un’assunzione regolare di aloe può ridurre i livelli di zucchero, di lipidi e di colesterolo nel sangue. Inoltre, andrebbe ad aumentare il colesterolo buono HDL. L’aloe ovviamente non sostituisce in alcun modo i farmaci, perciò bisogna sempre consultare un medico.

Per l’applicazione, è possibile tagliare un pezzetto di foglia (di dimensioni variabili in base alle necessità) e conservare il resto della foglia in un sacchetto di plastica all’interno del frigorifero, per un paio di giorni.

In commercio sono disponibili molti prodotti con aloe vera, ma ognuno è diverso dagli altri. Sulla confezione viene spesso riportata la dicitura “100% aloe vera”; tuttavia, questo non è sempre indice di purezza, in quanto non viene specificato se il gel è stato essiccato, ridotto in polvere e aggiunto come un concentrato. Sull’etichetta dovrebbero essere elencati tutti gli ingredienti. Se viene riportata la parola “acqua” (aqua), si tratta di un estratto. I conservanti e gli additivi non dovrebbero essere mai aggiunti al prodotto.

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