Vino cuvée: cosa significa? - Blog Preidlhof
12.04.2016
16:19
Susanne

Vino cuvée: cosa significa?

Il mondo dell'enologia, ovvero la scienza che studia i passaggi necessari per la trasformazione dell'uva in vino, è spesso oggetto di luoghi comuni e disinformazione. La superficialità con cui sovente la materia viene affrontata, purtroppo, conduce a un utilizzo improprio dei termini tecnici. Un esempio di tali lacune è la parola "cuvée": facciamo un po' di chiarezza in merito.

Come suggerisce il suono dolce e accentato del termine, la definizione cuvée deriva dalla lingua francese, e fra i confini del nostro paese viene usata per indicare genericamente l'insieme delle sostanze liquide e solide che si trovano all'interno di un tino. Per una presentazione adeguata dell'espressione, tuttavia, è bene introdurre un problema ben conosciuto fra i produttori vinicoli: talvolta, soprattutto nella realizzazione del prosecco e dello champagne, si deve prendere atto di una maturazione scarsamente omogenea dell'uva. Questo è dovuto a numerosi fattori naturali, che, chiaramente, non possono essere del tutto previsti e affrontati nel migliore dei modi. Per ovviare a questi inconvenienti, è consuetudine avvalersi di una serie di uve dalla provenienza differenziata, solitamente limitata a tre vigneti indipendenti fra loro. Con la dicitura cuvée, per l'appunto, si intende la miscela appena citata, da interpretare come un promemoria relativo alla modalità di produzione del vino, volutamente promiscua. Non a caso, gli champagne ottenuti sulla base di una singola vendemmia sono caratterizzati da un prezzo più elevato, a supporto di un lavoro tecnicamente più impegnativo.

Le produzioni di tipo cuvée, al pari di ogni altro vino, godono dei pregi della casa di appartenenza; tuttavia è bene ricordare che, quando si ha a che fare con dei vini che rientrano in questa categoria, potrebbero non esserci le dovute certezze sull'identità dell'uva impiegata.

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