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29.04.2016
08:04
Susanne

Il percorso Kneipp

Avete mai sentito parlare del percorso Kneipp? Si tratta di una delle cure termali più in voga ed è praticata da un numero crescente di centri benessere in Alto Adige. La tecnica Kneipp è nata in Germania e si è diffusa in tutta Europa, Italia compresa. Ad idearla fu il prete Sebastian Kneipp, che riuscì a guarire dalla tubercolosi mediante immersioni quotidiane nel Danubio.

In cosa consiste il percorso Kneipp?

Il percorso Kneipp è fondato sulle proprietà curative dell'acqua e sul raggiungimento del benessere fisico attraverso la cosiddetta idroterapia, che consta di immersioni alternate in vasche di diversa temperatura, costeggiate da brevi sentieri costituiti da ciottoli di fiume. Il percorso non si limita ad essere una pratica rinvigorente, ma si presenta come un vero e proprio trattamento terapeutico, in cui le diverse temperature e la posizione delle vasche sono studiate in maniera certosina, nel rispetto delle regole sulle quali si fonda la tecnica. All'itinerario vengono abbinati massaggi specifici finalizzati al miglioramento della circolazione, una dieta bilanciata ed un trattamento fitoterapico basato sull'assunzione di particolari piante officinali. Generalmente, l'immersione in acqua viene accompagnata da alcuni vigorosi getti d'acqua che hanno il compito di massaggiare la cute e stimolare il flusso sanguigno del paziente.

I benefici del percorso Kneipp

L'impatto con l'acqua a diverse temperature ha il potere di provocare un'intensa stimolazione del sistema immunitario e dell'apparato circolatorio, attraverso la sensazione di relax prodotta dal calore e la parallela tonificazione causata dall'acqua a basse temperature. Anche passeggiare sul fondo acciottolato svolge un'interessante azione rinvigorente a carico della pianta del piede e dei capillari ivi presenti. Infine, il massaggio effettuato dai getti d'acqua ha caratteristiche drenanti, risultando d'aiuto per coloro che lamentano ritenzione idrica. Chi soffre di disturbi circolatori può trarre beneficio dai massaggi linfodrenanti offerti a coronamento del percorso, in grado di aumentare la sensazione di leggerezza alle gambe.

Dove praticare il percorso Kneipp in Alto Adige

A Solda, in Val Venosta, vi aspetta il Bagno degli Orsi che offre una splendida vista sulle vette dell'Ortles, Zebrù e Gran Zebrù. Situato in una posizione idilliaca é stato realizzato esclusiivamente con materiali naturali.

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21.04.2016
11:20
Susanne

Fiera Tempo Libero Bolzano

Dal 22 al 25 aprile 2016  (il giorno 22 aprile ingresso gratuito!) dalle ore 9.30 alle 18.30, Bolzano ospita la Fiera del Tempo Libero, un'interessante esposizione che offre davvero molto ai suoi numerosi visitatori.

Fiere a Bolzano: Tempo Libero 2016

Uno dei settori principali è quello dei viaggi e delle vacanze e, a questo proposito, la scelta è veramente ampia: vacanze al mare, destinazioni in Italia e all'estero, cure termali, tour in grandi città, viaggi d'avventura e di divertimento e molto altro. Le vacanze sono un tema apprezzato da tutti e le proposte sono varie e molto originali.

Si prosegue poi con un settore dedicato alle vacanze in campeggio con camper, tende, carrelli tenda per chi apprezza una vacanza itinerante a stretto contatto con la natura.

Per gli sportivi e per tutti coloro che amano muoversi e stare all'aria aperta, ecco un altro settore dedicato alle biciclette, alle mountain bike, all'abbigliamento sportivo e da montagna e alle attrezzature sportive di ogni tipo.

E per coloro, donne soprattutto, che non rinunciano a un benessere psicofisico intenso e duraturo, la Fiera di Bolzano propone una sezione dedicata a massaggi, cura del corpo e trattamenti di bellezza, corsi di fitness, di palestra, integratori, oltre che abbigliamento e attrezzature per la ginnastica.

Alle abitazioni e ai giardini è dedicato un altro settore della Fiera, in cui si possono trovare accessori per la casa e la cucina, mobili da giardino, barbecue e diversi altri articoli che faranno felici chi desidera rinnovare l'arredamento della propria casa o del giardino.

La Fiera di Bolzano offre anche una sezione dedicata al tempo libero (accessori moda, bigiotteria, curiosità, giocattoli, articoli fai da te...) e in questo settore le curiosità e le sorprese sono davvero dietro l'angolo!

Per gli amanti di auto e moto vi è un settore a loro dedicato e anche i buongustai non rimarranno delusi assaggiando ottime specialità regionali.

Arrivederci a Bolzano!

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12.04.2016
16:19
Susanne

Vino cuvée: cosa significa?

Il mondo dell'enologia, ovvero la scienza che studia i passaggi necessari per la trasformazione dell'uva in vino, è spesso oggetto di luoghi comuni e disinformazione. La superficialità con cui sovente la materia viene affrontata, purtroppo, conduce a un utilizzo improprio dei termini tecnici. Un esempio di tali lacune è la parola "cuvée": facciamo un po' di chiarezza in merito.

Come suggerisce il suono dolce e accentato del termine, la definizione cuvée deriva dalla lingua francese, e fra i confini del nostro paese viene usata per indicare genericamente l'insieme delle sostanze liquide e solide che si trovano all'interno di un tino. Per una presentazione adeguata dell'espressione, tuttavia, è bene introdurre un problema ben conosciuto fra i produttori vinicoli: talvolta, soprattutto nella realizzazione del prosecco e dello champagne, si deve prendere atto di una maturazione scarsamente omogenea dell'uva. Questo è dovuto a numerosi fattori naturali, che, chiaramente, non possono essere del tutto previsti e affrontati nel migliore dei modi. Per ovviare a questi inconvenienti, è consuetudine avvalersi di una serie di uve dalla provenienza differenziata, solitamente limitata a tre vigneti indipendenti fra loro. Con la dicitura cuvée, per l'appunto, si intende la miscela appena citata, da interpretare come un promemoria relativo alla modalità di produzione del vino, volutamente promiscua. Non a caso, gli champagne ottenuti sulla base di una singola vendemmia sono caratterizzati da un prezzo più elevato, a supporto di un lavoro tecnicamente più impegnativo.

Le produzioni di tipo cuvée, al pari di ogni altro vino, godono dei pregi della casa di appartenenza; tuttavia è bene ricordare che, quando si ha a che fare con dei vini che rientrano in questa categoria, potrebbero non esserci le dovute certezze sull'identità dell'uva impiegata.

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06.04.2016
08:59
Susanne

I vini dell’Alto Adige

Da piccoli produttori, grandi prodotti: i vini dell'Alto Adige che superano se stessi

Piccoli produttori e grandi vini nell'Alto Adige; in soli 5.000 ettari oltre 20 tipologie di vino diverse, ed un primato per i paesi sulla strada del vino: quasi l'80 % delle superfici collinari coperte da vigneti. La cura e l'esperienza dei produttori, la competenza nella vinificazione, le condizioni ambientali, hanno creato i presupposti per un costante e continuo miglioramento delle qualità dei vini che si fanno mirabilmente apprezzare dagli intenditori. Quelle 20 qualità diverse, di cui l'80 % si fregia del marchio DOC, rappresentano l'eccellenza della produzione vinicola dell'Alto Adige. Sono vinificate dall'uva Schiava, conosciuta per le sue caratteristiche di basso tenore di acidità; dalle uve del lago di Caldaro e dalle uve Gewürztraminer. Simboli di questa grande varietà di vini sono il Lagrein, il Santa Maddalena ed il Gewürztraminer.

Vino Lagrein

Le uve Lagrein trovano la massima resa nei terreni giaiosi e fangosi presenti nel territorio compreso fra l'Adige, l'Isarco ed il Talvera. Ne deriva un vino che presenta aromi fruttati ma aspri, con una presenza corposa e robusta. Risulta morbido e vellutato al palato. Rappresenta un vino ideale, se accoppiato ai piatti tipici della cucina locale come la selvaggina, le carni rosse e i formaggi piccanti.

Il vino Lagrein Kretzer

Del Lagrein si produce anche la varietà chiamata Kretzer, una versione rosè di un vino vivace e con un abboccato gradevole, fresco e fruttato. Curiosa l'origine del suo nome: il termine "Kretzer" è una derivazione della parola tedesca "Kretze", che identifica il tipico cesto intrecciato, usato nel passato per separare il mosto dalle vinacce.

Il vino Santa Maddalena

Il Santa Maddalena è un vino rosso con caratteristiche decise: fruttato, armonico ma leggero, con sentori delicati e persistenti. Viene vinificato anch'esso utilizzando una varietà di uva Schiava, a cui si aggiungono piccole percentuali di Lagrein o Pinot Nero, ma mai in misura superiore al dieci per cento.

Il vino Gewürztraminer

Fra i vini bianchi si distingue il Gewürztraminer, con i suoi intensi profumi e la delicatezza del suo abboccato. Ideale per accompagnare piatti a base di pesce e crostacei ma anche per freschi aperitivi o magari, nel dopo cena, con i dolci imperdibili delle montagne dell'Alto Adige.

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