Home - Blog Preidlhof Home - Blog Preidlhof

Currently the posts are filtered by: ottobre 1
Reset this filter to see all posts.

30.10.2015
08:21
Susanne

La cura dell'uva

Il cibo buono dà piacere al palato, soddisfa il gusto, ma potrebbe non essere altrettanto adeguato alle esigenze nutrizionali del nostro fisico. Gli insaccati, ad esempio, si sa da sempre, sono buoni, anche molto buoni, cioè proprio gustosi, ma non vengono certo raccomandati dai nutrizionisti che li prevedono nella dieta di routine solo in quantità calibrata e occasionalmente. Che dire poi delle patatine fritte? Per quanto cotte nel migliore degli oli, non saranno mai considerate un alimento da inserire nella alimentazione quotidiana. Non si è mai sentito parlare della cura del"salame" o della cura delle "patatine fritte". Ma quando si parla o si scrive della cura dell'uva si ha la precisa sensazione di qualcosa di noto e di buono e si approfondisce volentieri la conoscenza di questa indicazione "terapeutica". Questo accade perchè l'uva è uno dei frutti più antichi di cui disponiamo, perchè se ne conoscono le proprietà e ha conquistato la fiducia dell'umanità ad ogni latitudine grazie al suo derivato più noto, cioè il vino. Tuttavia il vino, seppure amato universalmente, ha una componente alcolica che potrebbe essere fonte di problemi. Il frutto, invece, cioè l'uva, i suoi acini, così coreografici per le nostre mense, cosi variabili per colore e sapore, può diventare il perno di una terapia, la cosidetta cura dell'uva.

 

Cura dell'uva in Alto Adige

Oggi i centri benessere sorti in località vocate alla viticoltura, come le splendide montagne del Trentino Alto Adige o di altre regioni con questa produzione agricola, offrono la possibilità di sperimentare questa terapia anche durante un breve soggiorno. La cura dell'uva, infatti, si segue per 2 o 3 giorni durante i quali ci si alimenta con una quantità predeterminata di uva, iniziando con circa mezzo chilo per arrivare a circa 2 chili, sotto stretta osservazione degli specialisti e dopo avere verificato con loro lo stato di salute (la persona affetta da diabete, ad esempio, non potrebbe accedere al protocollo). Gli effetti positivi sono dovuti alle proprietà diuretiche, disintossicanti, antivirali, immunostimolanti e antiossidanti (grazie al prezioso resveratrolo) del dolce frutto della vite.

Permalink
Views: 2847
20.10.2015
16:26
Susanne

Crauti - Cibo e medicina

Tipici della cultura culinaria del Nord Europa, i crauti meritano di essere maggiormente integrati nella nostra già salutare dieta mediterranea grazie al loro prezioso contenuto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e sostanze anticancro.

Poiché è noto che la cottura, anche quella semplice al vapore, altera e impoverisce i valori nutrizionali e gli aspetti organolettici di frutta e verdura, l'ideale sarebbe consumarli spesso crudi, a maggior ragione nel caso dei cavoli che racchiudono in sé molti benefici per la salute.

Una valida alternativa all'utilizzo crudo è quella di far ricorso a una preparazione particolare dei cavoli che non prevede cottura ma solo la loro fermentazione, processo dal quale si ottengono proprio i crauti e che si realizza tagliando finemente i cavoli, aggiungendo sale e altri odori e lasciando curare il tutto per almeno un mese.

I crauti così ottenuti possono essere utilizzati tal quali come contorno o in aggiunta ad un'insalata.

Nel dettaglio, i principi che fanno dei crauti un vero e proprio alleato per la buona salute sono:

  • l'acido lattico derivante dalla fermentazione, attivo con i suoi batteri probiotici nel ristabilire l'equilibrio dell'intestino e nel curarne eventuali piccole ferite, in collaborazione con l'elevata presenza di vitamina K che svolge proprio un'azione cicatrizzante;

  • le vitamine B9 e B12, protettive del sistema nervoso, tanto da rendere l'organiscmo più resistente allo stress e pertanto più capace di respingere stati depressivi;

  • la colina, utile nel metabolismo dei grassi e quindi in grado di abbassarne i livelli nel sangue;

  • alcuni enzimi dall'azione simile all'insulina, e quindi essenziali per i pazienti diabetici;

  • le sostanze fitochimiche dai forti effetti anticancerogeno e antiossidante, che si sono rivelate efficaci nella prevenzione dei tumori di colon, fegato, polmone e seno.


Una vita sana inizia da una alimentazione sana che, dopo quanto detto, non può prescindere dalla presenza dei crauti: il loro consumo diverrà un'abitudine gustosa e premiante per la salute.

Permalink
Views: 2184
06.10.2015
16:47
Susanne

Bagni di fieno in Alto Adige

Avete mai pensato di fare un bagno nel fieno? Non si tratta di un semplice modo di dire, ma di una maniera per usufruire al meglio dei tanti benefici presenti nella miscela di erbe in esso contenute. Il fieno fresco in fermentazione produce temperature molto alte, comprese fra i 40 ed i 70 gradi: in queste condizioni, i principi attivi contenuti nelle piante vengono assorbiti dall'organismo, inducendo apprezzabili effetti curativi.

Bagni di fieno: le origini e le ragioni della pratica

Questa particolarissima tradizione prende il nome di "fitobalneoterapia" e deriva dall'abitudine dei contadini di distendersi sui cumuli di fieno per riposarsi dalle fatiche del lavoro in campagna. Molti si accorsero che il fieno era in qualche modo capace di attenuare la stanchezza e restituire le energie e tali caratteristiche indussero ad utilizzare le erbe officinali spontanee per fini curativi. La procedura moderna consiste nella sistemazione in grandi vasche delle erbe tagliate nei pascoli montani e nell'immersione a corpo nudo in esse. Il processo di fermentazione libera la cumarina, una sostanza gradevole e profumata. I bagni durano un quarto d'ora, tuttavia, con il passare del tempo ed in maniera graduale si può raggiungere la mezzora. Dopo il bagno rigenerante, l'iter prevede che si venga avvolti in asciugamani e coperte e si trascorra circa un'ora in una sala ben riscaldata, al fine di ottimizzare gli effetti benefici delle erbe officinali sulla circolazione, sulla pelle e sul metabolismo. Durante l'immersione nel fieno, la sudorazione diventa molto intensa, stimolata dal calore prodotto dalla fermentazione e dalle proprietà vasodilatatrici delle erbe di montagna.

I benefici della fitobalneoterapia

La prima sensazione indotta dal calore e dall'intensa sudorazione è il totale ed appagante senso di relax che coinvolge ogni punto del corpo. Le erbe medicamentose drenano l'epidermide, la tonificano e stimolano la circolazione periferica. Inoltre, hanno il potere di agire postivamente sull'artrosi ed altre forme infiammatorie di diversa origine, sugli spasmi muscolari, sui reumatismi e molte patologie ossee ed articolari. È necessario sottolineare, inoltre, che per sua stessa natura, il fieno è poco aggressivo verso i tessuti e di conseguenza indicato per ogni tipologia di pelle.

Permalink
Views: 2256

Cerca

Archive

Ci trovi anche su