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16.01.2018
10:47
Monika

IL METEO IN VAL VENOSTA

Licenza immagine © dbunn - stock.adobe.com

La Val Venosta, come tutto l'Alto Adige, si caratterizza per il clima continentale temperato, con temperature soggette a forti variazioni stagionali. In media, le temperature massime, che solitamente vengono raggiunte a luglio e agosto, si attestano sui 26 °C. Il mese più freddo dell'anno è gennaio.

In inverno, la maggior parte del territorio non è interessata da venti, mentre la Val Venosta è battuta da un vento secco proveniente da Nord-Ovest. Con precipitazioni medie comprese tra i 400 e i 500 mm, la Val Venosta è considerata la valle più secca dell’Alto Adige nonché una delle zone più aride delle Alpi.

Il clima in Val Venosta in primavera

A partire da marzo, il fondovalle della Val Venosta si trasforma in una distesa di fiori bianchi. Questo è il momento ideale per rilassanti passeggiate e gite in bicicletta in un paesaggio naturale che rinasce. In primavera, il clima in Val Venosta è mite. A Naturno, nel mese di marzo, si registrano temperature intorno ai 15 °C; ad aprile, le temperature massime di Naturno raggiungono i 20 °C, mentre maggio è caldo con temperature estive che si attestano sui 25 °C. In Val Venosta, il clima primaverile si caratterizza per le scarse precipitazioni. Si può approfittare dei rari giorni di pioggia per visitare i musei.

Il clima in Val Venosta in estate

I mesi più caldi dell'anno, ovvero giugno, luglio e agosto, sono anche i più piovosi con circa nove giorni di pioggia al mese. Tuttavia, sono più frequenti i temporali dei giorni di pioggia costante; spesso durante i giorni con le temperature più elevate, si sentono tuoni che sfociano in una tempesta nel tardo pomeriggio. Il mattino seguente splende di nuovo il sole. 
Le temperature medie giornaliere in estate, cioè nei mesi di giugno, luglio e agosto, si attestano sui 26 °C. Anche in Val Venosta, ad esempio a Naturno, è molto caldo, forse addirittura caldo come a Merano. Non sono ormai una rarità persino le cosiddette “notti tropicali”, durante le quali le temperature non scendono al di sotto dei 20 °C. L’estate offre le condizioni ideali per escursioni in alta montagna (a 2000 metri è molto più fresco) e giornate di relax sul lago. Chi trascorre le vacanze in Val Venosta deve assolutamente mettere in valigia un costume da bagno!

Il clima in Val Venosta in autunno

Il clima autunnale in Val Venosta si caratterizza per le condizioni stabili di alta pressione. Le prime due settimane di settembre sono in genere ancora calde ed estive, mentre da metà settembre arriva l’autunno. Il sole che splende e la visuale limpida rendono il clima autunnale perfetto per le escursioni. Di solito il periodo più freddo va dagli inizi di novembre alla metà del mese, con temperature comprese tra 0 °C e 11 °C.

Il clima in Val Venosta in inverno

L’inverno arriva a dicembre. Temperature comprese tra i -5 °C e i 7 - 8 °C invitano a coprirsi bene! Le foreste e le montagne innevate, il cielo blu intenso e le giornate di sole rendono speciale una vacanza invernale in Val Venosta. In inverno, così come nelle altre stagioni, le precipitazioni in Val Venosta sono relativamente modeste. In altre parole, a gennaio come nel resto dell’anno, piove poco. Le bufere di neve sono rare: le grandi nevicate interessano soprattutto le alte quote e non la valle. Negli ultimi anni, la neve artificiale viene utilizzata sempre di più per garantire agli sciatori un’esperienza piacevole in pista, anche nei periodi di scarse precipitazioni.

Il periodo migliore per una vacanza in Val Venosta

Qual è il periodo migliore per una vacanza in Val Venosta? Dipende essenzialmente dai gusti personali. Chi vuole godersi l’estate in Alto Adige e ama la tranquillità deve viaggiare a inizio giugno o a metà settembre. Le temperature sono piacevoli e si tratta di periodi di bassa stagione. I vacanzieri invernali, che vogliono divertirsi sulle piste da sci, visitano l’Alto Adige tra metà gennaio e fine febbraio. La frenesia del Natale è già passata e le montagne sono ancora ricoperte di neve.

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31.05.2017
07:32
Susanne

Effetti e possibili usi dell’iperico (erba di San Giovanni)

Irmgard, la nostra esperta di erbe e consulente per le erbe selvatiche durante la Vostra vacanza escursionistica in Alto Adige, conosce tutto ciò che di buono e di verde sta crescendo nel nostro territorio. L’erba di San Giovanni è una delle sue preferite, perché oltre ad avere una fioritura meravigliosa contiene anche sostanze curative.

L’iperico, “Hypericum perforatum", appartiene alla famiglia delle hypericaceae e rappresenta oggi una delle piante medicinali più antiche e importanti. È conosciuto anche come erba di San Giovanni, scacciadiavoli o erba dell’olio rosso. Il fiore è di colore giallo arancione e cresce da giugno ad agosto ai margini di boschi, prati, scarpate e persino discariche. Le foglie bianche sono ricoperte da numerose ghiandole sebacee e controluce appaiono perforate. Nelle ghiandole e nei fiori è possibile trovare un liquido rosso. Per estrarlo, è sufficiente sfiorarli con le dita.

La pianta contiene diversi oli essenziali, tannini e sostanze amare. I principali componenti sono l’hypericin e l’hyperforin. Queste sostanze hanno un effetto benefico in caso di distorsioni, contusioni ed ematomi. L’olio di iperico ha anche una funzione antibatterica e antinfiammatoria, stimola la circolazione sanguigna e migliora l’umore. In caso di ferite, dona sollievo dal dolore. L’olio di iperico viene utilizzato essenzialmente per lesioni, infiammazioni, tensioni muscolari ed escoriazioni. È efficace anche in caso di scottature ed eczema. L’olio rende la pelle più sensibile alla radiazione solare, perciò bisognerebbe utilizzarlo direttamente sulla pelle solo nelle giornate nuvolose e proteggere dalla luce le zone in cui è stato applicato. L’olio di iperico non è solo per uso esterno ma anche per uso interno. Ha un effetto antinfiammatorio in caso di infiammazioni della mucosa e ulcere dell’apparato gastrointestinale. Può essere impiegato anche per rinforzare il sistema nervoso. Per uso interno, bisognerebbe prestare particolare attenzione alla qualità dell’olio, acquistandolo preferibilmente in farmacia. Occorre fare attenzione in quanto non tutti gli oli sono raccomandati per uso interno!

Preparare l’olio di iperico

Per fare l’olio di iperico, bisogno inserire i fiori in un recipiente di vetro e versare l’olio fino a coprirli. Occorre lasciar riposare tutto per sei settimane in un luogo caldo e soleggiato e quindi agitare il recipiente. Dopo sei settimane, l’olio è diventato di colore rosso e dev’essere conservato in luogo buio e a temperatura ambiente, preferibilmente in un flacone da farmacista.

Un altro piccolo consiglio: Raccogliendo i fiori nel mese di giugno, l’olio avrà un colore rosso intenso. Raccogliendo i fiori nel mese di agosto, l’olio avrà un colore più chiaro.

Nella nostra SPA Jungbrünnl usiamo l’olio di iperico, soprattutto per il massaggio Dorn Breuss.

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07.10.2016
10:05
Susanne

Condizioni ideali per la coltivazione delle mele in Alto Adige

C’è una zona, in Alto Adige, che è considerata perfetta per la coltivazione delle mele. Questa zona si estende da Salorno, nel sud, lungo la Valle dell'Adige, attraversa il Burgraviato fino a raggiungere la Alta Val Venosta e comprende anche la Valle Isarco e alcune zone del Bressanone. Viene considerata la più vasta area europea chiusa destinata alla frutticoltura.

Mele dell’Alto Adige: qui cresce  solo il meglio

Quest’area comprende ben 18.000 ettari di terreno ad appannaggio di poche migliaia di famiglie. Le aziende familiari sono circa 7.000 e ognuna di loro ha appezzamenti di dimensioni comprese tra i 2,5 e i 3 ettari appena, distanti gli uni dagli altri. Questa condizione è fondamentale per permettere alle mele di raggiungere la massima qualità richiesta sul mercato mondiale.

La presenza delle Alpi a Nord che bloccano i venti settentrionali e parte delle piogge ha contribuito a creare un microclima mediterraneo con primavere piovose e da un'estate e un autunno assolati. Le oltre duemila ore di sole l’anno garantiscono la condizione ideale per la maturazione delle mele. Le precipitazioni annue non sono abbondanti, circa 800 mm l’anno, ma sufficienti a coprire il fabbisogno idrico di questi frutti. Tuttavia, in estate è necessario integrare l’apporto idrico con l’irrigazione. Infine, durante il periodo del raccolto, le notti sono fresche e le giornate temperate.

L’insieme di queste condizioni, unite alla sapiente tradizione ortofrutticola di questa zona, rendono questi terreni ideali per la coltivazione di mele di qualità.

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08.09.2016
14:07
Susanne

I più bei laghi di montagna dell'Alto Adige

Kalterer See - Foto Dieter Drescher

Acqua cristallina, prati verdi e alte vette: l'Alto Adige è immerso in un panorama da sogno, ci sono numerosi laghi di montagna, che in estate invitano a rinfrescarsi e rilassarsi. I laghi non sono solo ideali per gli sportivi, per praticare nuoto, vela e canoa, ma anche per gli amanti del relax e per chi cerca escursioni a costi contenuti. In questo caso, si può unire sport, benessere e divertimento, scegliendo delle accoglienti strutture locali.

Il Lago di Resia

Il Lago di Resia si trova in Val Venosta: è il più famoso dell'Alto Adige, poiché è caratterizzato dalla presenza di un solitario campanile che spunta dal suo specchio d'acqua. In estate è molto frequentato da pescatori e da chi pratica kitesurf. Grazie alla pittoresca posizione, è molto apprezzato dagli escursionisti e da chi ama il nordic walking, il trekking o le rilassanti passeggiate nella natura. 

Il Lago di Caldaro

Il Lago di Caldaro si trova vicino Bolzano ed è il più grande specchio d'acqua naturale della zona. La sua popolarità è dovuta alla piacevole temperatura dell'acqua, che in piena estate può raggiungere i 28 gradi. Negli stabilimenti balneari situati lungo la riva, i turisti possono prendere il sole, affittare un pedalò o una barca a remi. Il lago di Caldaro è ideale anche per velisti e serfisti.

Non lontano dal lago di Caldaro ci sono i Laghi di Monticolo: il piccolo e il grande lago di Monticolo (imperdibili per praticare nuoto). La location, arricchita dalla presenza del suggestivo bosco di Monticolo, è ideale per le attività ricreative.

Oltre ai grandi laghi, l'Alto Adige comprende i bacini tirolesi, interessanti mete per gite giornaliere, specie per escursionisti e pescatori. Sono imperdibili il Lago di Vernago in Val Senales a 1.689 m, il Lago del Gioveretto in Val Martello a 2.051 m e il Lago Zoccolo in Val d'Ultimo a 1.137 m. I veri gioielli tra i laghi altoatesini sono senza dubbio i piccoli laghi montani di alta quota.

Noto come "perla delle Dolomiti", il lago di Braies è uno dei più profondi e suggestivi dell'Alto Adige: si trova in Valle di Braies, a 1.469 m. Circondato dalla natura e dallo scenario mozzafiato delle Dolomiti, ha acque color smeraldo, dominate dall'imponente vetta Croda del Becco. Si può godere dello splendido paesaggio facendo un giro in barca a remi. Sono pochi, invece, quelli che osano fare un tuffo nell'acqua fredda. Il pittoresco lago è noto per una recente serie televisiva italiana: è stato il set di "Un passo dal cielo" con Terence Hill.

Una vacanza in Alto Adige è l'ideale per ammirare questi scenari naturali. Le strutture turistiche giuste non mancano!

Buon divertimento!

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05.07.2016
14:18
Susanne

Centro di cura per avifauna Castel Tirolo

Se vi recate a Tirolo per una visita al Castel Tirolo la visita all'adiacente centro di cura per avifauna è un dovere. Il centro di cura per avifauna Castel Tirolo si trova sulla collina del Castel Tirolo con un panorama impressionante sul Burgraviato, sulla Valle dell'Adige e sulla Val Venosta.

Il centro è gestito dal 1998 dall'esperto di avifauna Willy Campei e dal dottore Florian Gamper ed è sotto la loro supervisione. Qui si occupano di curare uccelli selvatici indifesi che trovano feriti, con l'obiettivo di liberarli nuovamente appena possibile gli nel loro originario ambiente selvaggio. Un'altra attività vede il centro di cura informare il pubblico sugli uccelli selvatici nativi di questa zona e in particolare sulla loro protezione. Gli uccelli sono alloggiati nelle 24 spaziose voliere del centro, che sono raggiungibili tramite un sentiero naturalistico di 300 m.

Accanto all'ingresso sono fissati dei pannelli che informano i visitatori sulla vita degli uccelli.

Momento culminante sono senza dubbio le dimostrazioni di volo, grazie alle quali si possono testimoniare il mondo dei grifoni e quanto è vicino al mondo dei gufi.

Dimonstrazioni di volo al centro di cura per avifauna Castel Tirolo

Vengono effettuati 2 dimostrazioni al giorno della durata di circa 30-45 minuti (a seconda delle condizioni climatiche). Aquile, avvoltoi, falchi, gufi, poiane e altri rapaci vengono liberati nell'aria sopra il bacino territoriale di Merano e possono essere visti da molto vicino.

QUI UN PICCOLO SPACCATO NELL'IMPRESSIONANTE SPETTACOLO DEL CASTEL TIROLO!

Il centro di cura per avifauna Castel Tirolo è aperto dalla metà di marzo ai primi di novembre con giorno di chiusura il lunedì.

Tanto divertimento garantito!

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